Imparare a cucinare immersi nel lusso e nella storia

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Don Pietro Giacomo d’Amore era un florido commerciante di Napoli, specializzato nella filatura della lana. Il 31 gennaio 1643 acquisì il feudo di Ugento, in Puglia a 60 km da Lecce. Sposato con Angela Lina, nobile spagnola che gli diede quattro figli, decise di investire il proprio patrimonio acquistando questo e altri numerosi feudi del Regno di Napoli, allo scopo di assicurare lunga prosperità ai suoi familiari e discendenti.

Circa quattro secoli dopo, il Castello di Ugento ancora di proprietà dei discendenti della sua famiglia. La struttura è fra le più imponenti della zona e ha dominato l’area per secoli, subendo distruzioni e modifiche fin dalla sua originaria costruzione che dovrebbe risalire all’età messapica, mentre la torre circolare è databile alla dominazione normanna. Lo stemma dei d’Amore è ancora ben visibile: un pellicano in campo blu si apre il petto con il becco per nutrire i pulcini con il proprio cuore, per rappresentare l’amore e la totalità della dedizione verso i figli.

A guidare il progetto di recupero e restauro intrapreso nel 2013 è stato un erede della famiglia, Massimo Fasanella d’Amore, affermato uomo d’affari e già CEO della PepsiCo, accompagnato dalla sua socia e compagna di vita Diana E. Bianchi. L’investimento di circa dieci milioni di euro ha finanziato un’operazione che ha coinvolto archeologi, specialisti del restauro e storici dell’arte, progettisti e aziende del settore per trasformare lo spazio in una realtà polifunzionale che si propone come luxury boutique hotel, scuola internazionale di cucina e aree museali.

La sfida raccolta per il Castello di Ugento ha puntato a non intaccare in alcun modo il preesistente, ma piuttosto a valorizzarlo con tutte le tecnologie più moderne, in particolar modo per quel che ha riguardato i grandi saloni con i suoi affreschi di stile barocco salentino, dove l’iconografia delle Metamorfosi di Ovidio si fonde a una simbologia spirituale e cristiana tesa a celebrare le virtù della famiglia d’Amore.

Nove camere e suites progettate singolarmente sono racchiuse nelle mura seicentesche di pietra dorata, con arredi che spaziano elegantemente dal modernariato italiano al pezzo unico realizzato da artigiani locali in noce. Le stanze al piano terra si aprono sull’antica corte interna, mentre la Corte Giardino si affaccia su un piccolo patio e le Suites del Piano Nobile dispongono di terrazza privata con una romantica vista sui tetti della cittadina.

Primo obiettivo del profondo intervento di recupero è stato sull’orto racchiuso dalle mura del castello, in cui aranci, limoni, cachi, melograni, mandorli e albicocchi si avvicendano nelle stagioni con le verdure fresche che crescono sotto i bastioni di pietra per rifornire tanto il ristorante interno del Castello, Il Tempo Nuovo, che il Puglia Culinary Centre, entrambi diretti dalla chef Odette Fada, di origine bresciana e una storia di successo costruita tra l’Italia e gli Stati Uniti. Dalla sua recente apertura, infatti, la scuola di cucina della struttura accoglie gli studenti del rinomato Culinary Institute of America, per la sua unica collaborazione al di fuori degli Stati Uniti e Singapore, ma anche gli ospiti dell’albergo possono seguire lezioni private durante i mesi estivi per apprendere il meglio della cucina italiana e salentina. La carta dei vini del ristorante mette in risalto i vitigni autoctoni, come il Primitivo, il Negroamaro e l’Aleatico, con degustazioni tenute nella cantina del sedicesimo secolo e visite presso diversi produttori locali.

La proposta del Castello di Ugento non è finita ma anzi tende ad arricchirsi con continue novità in grado di celebrare il glorioso passato, attraverso un’approfondita visita alla struttura e agli affreschi, ma anche di guardare al prossimo futuro in cui alcuni degli appartamenti saranno riconvertiti in spazi dedicati alle mostre d’arte contemporanea. Inoltre, si può completare il soggiorno trasferendosi nella vicina Masseria di proprietà Le Mandorle, con 12 stanze e un gusto parimenti elegante ma declinato in una versione più informale e country, con spiagge, campo da tennis, piscina outdoor e palestra da combinare a un ricco programma di escursioni ed eventi culturali.

Messapi, romani, normanni, angioini, aragonesi e borboni hanno vissuto in queste terre e molte pietre del Castello di Ugento sono state testimoni di secoli di storia: chi oggi lo sceglie per una vacanza trova tradizione e nuove esperienze, gusto per il bello e per l’esclusività, dall’arte al cibo, a contatto con la natura e in una cornice che favorisce il benessere di corpo e spirito.

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Last modified: Luglio 16, 2019

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