Le guide di AW

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Protocolli del Wellness (2011 – 199 pagine) è un’opera che parte dal presupposto per cui, come il proprietario di un ristorante, chi dirige una struttura dedicata al benessere può scegliere fra diversi piatti per caratterizzare l’identità e lo stile del proprio esercizio. Scegliere vuol dire conoscere e vagliare le proposte che il mercato degli ingredienti mette a disposizione, in un continuo esercizio che si avvale dell’esperienza personale e dei propri collaboratori, dello studio di tendenze e novità, dell’analisi costante della concorrenza e della clientela attuale e potenziale, ma soprattutto della valutazione degli strumenti e delle metodologie estetiche a disposizione o da acquisire, dei costi di investimento e di gestione, dei tempi di ammortizzo e dei guadagni. Dopo aver esaminato le proposte di 500 SPA di tutto il mondo, per non lasciare al caso una fase importante dell’organizzazione di un Centro Benessere o di una SPA abbiamo provato a spiegare il funzionamento delle diverse tecniche e metodologie estetiche disponibili, indicando alcune regole, che combinate a impegno e determinazione, si rivelano necessarie per raggiungere il successo.
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Progettisti del Wellness (2008 – 197 pagine) è un annuario che informa e documenta in materia di progettisti e designer, di tecnologie, di servizi e di prodotti, per un riuscito mix di contenuti editoriali e una ricercata documentazione fotografica. Quando si progetta in termini di wellness significa dover entrare in sintonia con tecniche e filosofie che non riguardano solo la scelta del design e dell’arredamento. Ma anche con la magia delle forme e degli spazi, della luce, delle sensazioni, dei flussi energetici positivi e benefici dell’ambiente, e del colore come strumento in grado di migliorare il nostro stato fisico e mentale. Pochi sono in grado di farlo senza cadere nei semplici luoghi comuni. Un’area wellness ben ideata necessita si, di un’armonia architettonica, ma deve possedere anche una sua forza intrinseca che è il frutto di approfondimenti teorici personali e di scelte pratiche capaci di aiutare il futuro cliente a interagire positivamente con lo spazio circostante e con il resto dell’universo. Attenzione perché wellness è prima ancora che relax e riposo, rispetto della fisiologia e della natura umana: cosa che gli architetti più attenti sanno e difficilmente dimenticano.
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Materiali del Wellness (2009 – 196 pagine) è un volume realizzato con l’intenzione di scoprire perché entrando in una SPA si percepisce immediatamente un’atmosfera calda, accogliente e rassicurante, mentre in un’altra struttura, ugualmente bella ed elegante, si può sentire una forma di disagio, un senso di freddezza o di insofferenza. Ideare e disegnare una SPA appartiene più all’Arte o al design? Il progettista crea o ricrea una SPA? Costruire è già prendersi cura? Esiste una Scienza della Sensibilità capace di valutare l’incidenza dei materiali, degli spazi e dei colori sulla psiche umana? Questo volume parte dall’ipotesi che proprio i luoghi, i materiali e i colori siano portatori in sè di qualità, estetiche e talvolta terapeutiche, che, se ben mescolate, possono rendere le relazioni fra gli ambienti e le persone già benefiche e, in particolare, essere fonte di quel rilassamento psicofisico che tutte le strutture, più o meno belle, promettono. Nella piena consapevolezza, però, che non sarà sempre così: esisterà sempre il progettista pronto a disegnare spazi e scegliere materiali con in mente la volontà di sedurre il cliente, abbagliandolo con ambientazioni che evocano il lusso fine a sè stesso. A prescindere dal benessere.
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Economia del Wellness (2010 – 206 pagine) si rivolge a chi vuole comprendere al meglio termini e formule economiche relative all’apertura e alla gestione di uno spazio benessere. Alcune semplificazioni potranno far storcere il naso a chi con i numeri dell’economia e dei bilanci ha una frequentazione quotidiana, ma lo scopo del volume è quello di aiutare a muoversi all’interno di un mondo in cui gli errori, anche quelli più insignificanti possono produrre risultati economici molto diversi da quelli che ci si era prefissi al momento dell’investimento iniziale. Chi avrà la pazienza e la tenacia di leggerla con attenzione ne ricaverà utili spunti e momenti di riflessione per iniziare bene la fase dell’ideazione: partendo dal concept di benessere da adottare, passando per la fase della progettazione, della scelta dei materiali, delle attrezzature e del design e l’analisi di case historia. Per giungere con il ricorso a nozioni e tecniche di Economia Aziendale a migliorare il proprio stile di gestione e aumentare i margini operativi.