La riscrittura dei rituali per una SPA therapist

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Mi piace pensare alla SPA therapist in cabina come a una geisha durante la cerimonia del the giapponese: eleganza, concentrazione, attenzione ai dettagli, lentezza scandiscono con grazia e meticolosità ogni piccolo gesto per diffondere il culto della purezza e della bellezza, per rendere il trattamento o massaggio una sacra funzione.” La Dogana del Sale dell’Hotel Romeo è l’unica SPA salina di Napoli, ed Elda Ferrara è la SPA Manager che ha guidato l’area benessere nelle sue diverse evoluzioni, comprese le più recenti che hanno visto l’arrivo di un nuovo brand cosmetico e l’apertura delle Wellness Room. Ora si aprirà una nuova stagione per il mondo del benessere e le sue idee sono chiare.

La natura ci sta insegnando a non arrenderci, dimostrandoci tutti i giorni di non essersi fermata. La vita è fatta di cicli, dopo l’inverno grigio e freddo arriva sempre il sole a squarciare il cielo e a riscaldarci. Abbiamo l’opportunità di spazzare via le nostre abitudini e gli schemi mentali che abbiamo alimentato, dandoci nuove opportunità di crescita interiore.

Elda Ferrara

Questo processo si dimostra valido anche per il lavoro dell’operatore del benessere, messo davanti a una rivoluzione che non ha precedenti: “Le diverse fasi di attività di pulizia ed igienizzazione dei locali, delle attrezzature, diventeranno parte integrante dei rituali e degli standard operativi con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza all’ospite, aumentare la fiducia verso il nostro operato e facilitare il rilassamento, vero obiettivo di una SPA therapist. Il messaggio è comunicare costantemente che vogliamo prenderci cura della sua salute e lo facciamo guardando alla sua sicurezza. Ogni gesto in cabina sarà finalizzato a rassicurarlo e a infondere benessere.

Possiamo parlare di Fase 2 anche nel caso delle SPA? “Sicuramente. Occorrerà del tempo prima di vedere le SPA ritornare a un regime regolare, soprattutto per il lavoro in cabina. Credo che, in particolare agli inizi, dovremo sviluppare servizi mirati come percorsi Aquajourney, Haloterapia e Gym. Immagino percorsi olfattivi personalizzati facendo un analisi delle singole esigenze degli ospiti e dei loro stati d’animo o l’utilizzo di video emozionali e cromoterapia. L’area umida avrà un accesso ridotto per garantire l’esperienza da SPA Suite dove ritrovare l’armonia e il piacere della compagnia minacciata da una convivenza o da un allontanamento forzato durante la fase di lockdown. Oppure lezioni one-to-one in palestra, con personal trainer per ritrovare la forma fisica e favorire la remise en forme.

E nell’attesa di affidarci nuovamente alle vostre mani: “Essendo la Dogana del Sale, proporrei un trattamento scrub al sale per il corpo. Consiglio di preparare uno scrub con dell’olio di oliva extra vergine, altamente nutriente e del sale fino per esfoliare l’epidermide, promuovere il turnover cellulare e stimolare la microcircolazione. Sotto la doccia utilizzate, lo scrub fai da te su pelle bagnata, strofinate con movimenti circolari partendo dalle caviglie fino a salire sulle cosce, insistendo sulle ginocchia e sui gomiti con sfregamenti più insistenti, fino a sciogliere i grani. Infine, risciacquate con acqua calda e asciugatevi. Il rito di bellezza può continuare con una crema hand made idratante allo yogurt bianco naturale. La pelle è un organo sensibile e mai come in questo periodo ha bisogno di coccole, di essere toccata ed amata.

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Last modified: Aprile 28, 2020

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