Sulla Strada dei Colli Asolani nasce un Wine hotel tutto al femminile

Condividi

Attualmente esistono in Italia oltre 150 strade del vino. Fra i primi esempi va ricordata la Strada dei Vini del Montello e Colli Asolani, un’arteria enologica fortemente legata ai luoghi della Grande Guerra e oggi apprezzata per la ricca proposta gastronomica che comprende i funghi del Montello, i marroni di Monfenera, il fagiolo nano di Levada, la ciliegia di Maser, il formaggio Morlacco del Grappa, l’olio di oliva DOP Veneto del Grappa. Tra il Monte Grappa e il fiume Piave, la Strada si snoda lungo dolci colline verdi di vigneti e boschi dove l’antica tradizione vitivinicola vede nel Prosecco e nel Rosso del Montello e Colli Asolani prodotti di grande pregio.

Per il visitatore, il panorama è una dolce parentesi nei momenti di pausa fra le visite alle cantine locali, che soprattutto nei weekend si aprono agli appassionati. Il turismo del vino, però, non va visto solo come un’esperienza legata al gusto, ma va inquadrato in connessione con le risorse culturali e naturalistiche, e con l’organizzazione turistica e commerciale dei territori dove è presente una rilevante produzione vitivinicola.

In questo contesto, l’Hotel San Giacomo, guidato dalla sua proprietaria Giamaica Fraccaro, ha vissuto una recente trasformazione, che ne ha definito in maniera più chiara il concept e di conseguenza segnato alcuni aspetti progettuali. Approffittando dell’opportunità data da un bando europeo gestito dalla Regione è stato realizzato un intervento che ha in primo luogo evidenziato l’esperienza che si intende proporre agli ospiti, provando a superare eventuali problemi di stagionalizzazione del flusso turistico.

Abbiamo iniziato riflettendo sulla nostra identità e sulle nostre passioni: l’obiettivo è stato il superamento della dimensione più classica dell’hotellèrie volendo offrire ai nostri clienti molto altro rispetto alla calda accoglienza e ospitalità che già garantiamo in occasione per le manifestazioni sportive che si organizzano in zona fra la primavera e l’autunno. È così che abbiamo deciso di trasformare l’Hotel San Giacomo un wine hotel.” spiega Giamaica Fraccaro. “Io ho seguito un corso da sommelier, insieme a una parte del personale, e, oltre alla necessaria formazione, abbiamo inaugurato due nuovi ambienti: la Vineria “Wine Experience” e la SPA tematica La Vigna.

In questo modo, l’albergo ha iniziato a proporre un ricco programma di appuntamenti pensati per trasmettere il valore del buon vino locale, con una selezione delle migliori cantine e dei vignaioli della zona, da degustare nella zona lounge e nello spazio esterno durante le sere estive. L’altro intervento è stato rivolto a sviluppare una proposta benessere che avesse gli stessi connotati enologici, per cui è stato coinvolto l’architetto Stefano Pediconi, fra i professionisti italiani più conosciuti per la progettazione del benessere: “Mi è capitato in più occasioni di ricevere richieste di progettare SPA senza una base di concept o di filo logico. Nel caso dell’Hotel San Giacomo, invece, le idee che ha condiviso la proprietà sono state ben chiare e questo mi ha permesso di concentrarmi sulla distribuzione all’interno dei quasi duecento mq a disposizione di due cabine per i trattamenti, vasca idromassaggio con acqua riscaldata, sauna, cascata di ghiaccio e due docce emozionali. Per connotare gli ambienti della Wine SPA ho puntato a lavorare sull’aspetto iconografico della SPA, selezionando immagini di vigneti, per una soluzione che aiuta il rilassamento. Inoltre è stato ricavato uno spazio per la degustazione arricchito con materiali che richiamano il concetto di vigna come l’effetto pietra a terra e il legno.”

L’intervento è stato in grado di trasformare l’Hotel San Giacomo in una realtà con caratteristiche precise che è capace di distinguersi nel suo genere: la parola genere si rivela corretta, considerando che lo staff che lavora nella struttura è tutto al femminile. “Scelgo le persone con cui lavoro in base alla fiducia che mi trasmettono. Forse non posso più considerarlo un caso se abbiamo creato una squadra affiatata composta da sole donne, che fa del senso di ospitalità il proprio collante. Da qualche mese questo legame è arricchito da un buon bicchiere di prosecco o di vino, preferibilmente locale.

Sei alla ricerca di novità sul mondo del turismo e del benessere? Abbonati alla rivista Area Wellness cliccando qui.

Last modified: Maggio 28, 2019

Lascia un commento