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Crisi del carburante e vacanze a rischio: la risposta arriva dal cicloturismo e da destinazioni “bike-first” che promettono un’estate senz’auto e a basse emissioni. Sulla costa veneta, la crescente sensibilità verso i viaggi green ha ispirato – già in tempi non sospetti – un nuovo modo di fare vacanza: nella natura, con alloggi reversibili e gas-free, dotati di tutti i comfort necessari per esplorare il territorio attraverso oltre 240 chilometri di percorsi ciclabili.
È la realtà di Lino delle Fate, sulla spiaggia di Bibione (Venezia), il primo eco-resort immerso in 25 ettari di macchia mediterranea, dove ogni dettaglio è pensato per tutelare l’ambiente e favorirne la rigenerazione. A partire da un principio fondamentale: qui le auto non possono entrare, e il mezzo privilegiato è per natura – e cultura – la bicicletta.
Cresce l’incertezza sui viaggi in aereo. Intanto il cicloturismo vola a 6,4 miliardi di euro
Oltre 49 milioni di presenze e un impatto economico da 6,4 miliardi di euro: sono i dati del cicloturismo in Italia nel 2025, secondo il rapporto “Viaggiare con la bici 2026” di Isnart-Unioncamere e Legambiente.
Dati che alla loro pubblicazione (lo scorso 27 marzo, alla Fiera del Cicloturismo di Padova) assumono una sfumatura ancora più attuale. In uno scenario in cui la crisi internazionale del carburante incide direttamente non solo sul caro vacanze, ma anche sulla disponibilità di voli e traghetti, il cicloturismo rappresenta un’opzione quanto mai sostenibile e accessibile per esplorare nuovi territori. Un’opportunità che cambia le abitudini di viaggio e il modo stesso di fare accoglienza.
Soggiornare nel verde, con 240 chilometri di percorsi ciclabili a disposizione
A Lino delle Fate il concetto di “bike hotel” si evolve in un autentico ecosistema progettato per muoversi su due ruote. Qui gli ospiti possono lasciare l’auto e noleggiare la tipologia di bicicletta (anche per bambini) più adatta alla vacanza, oppure accedere con la propria. Il servizio permette di beneficiare anche di piccole riparazioni, mentre la lavanderia attrezzata consente di prendersi cura con facilità dell’abbigliamento tecnico.

La posizione è poi strategica: dal resort, la ciclopedonale “Passeggiata Adriatico” di Bibione conduce fino al faro della località, sulle foci del fiume Tagliamento (fiume alpino tra i meno antropizzati d’Europa) o verso la laguna, costeggiando il mare e attraverso paesaggi naturali sempre diversi. Ma è possibile anche beneficiare degli oltre 240 chilometri di percorsi mappati che si snodano lungo l’entroterra o del passo barca che conduce verso la vicina Lignano Sabbiadoro.
A rendere l’esperienza davvero unica è però l’integrazione con l’ambiente circostante. I 290 bungalow in legno naturale sono totalmente reversibili, costruiti senza abbattere nemmeno un albero. Anzi: dei 25 ettari su cui sorge il resort, 16 sono occupati da un parco naturale tutelato, un bosco che è stato lasciato libero di crescere e che oggi ha felicemente “invaso” l’area costruita. Dall’impiego di sola energia geotermica ed elettrica, all’utilizzo di materiali eco-compatibili, fino alla ristorazione a km zero: ogni scelta progettuale è pensata per ridurre l’impatto ambientale e restituire valore al territorio.
Un modello di turismo rigenerativo
A Lino delle Fate, la libertà di un viaggio in bicicletta diventa il primo gesto per tutelare la natura. Un esempio di come la vacanza possa non solo essere sostenibile, ma avere anche un impatto positivo, contribuendo attivamente alla rigenerazione ambientale. Un modello a misura di ciclista, e di futuro.









