Reportage Tunisia: alla scoperta della Capitale Tunisi

e non solo… Capo Bon, Hammamet, Cartagine

Tunisi è una delle metropoli più affascinanti dell’Africa del Nord, dove il moderno si mescola al tradizionale. L’area del suo golfo e la vicina costa mediterranea vantano alcune delle spiagge più belle della regione.

La medina di Tunisi, con le sue stradine labirintiche, moschee e souk, è un affascinante esempio di urbanistica islamica, con angoli dove il tempo sembra essersi fermato. La Grande Moschea di Zitouna, eretta nel VIII secolo, è uno degli edifici più rappresentativi del paese, con una magnifica architettura che fonde elementi berberi, arabi e romani. Irrinunciabile una visita al Museo del Bardo che ospita una ricca collezione di reperti e mosaici romani. Non lontano da Tunisi si trova l’antica città fenicia di Cartagine, uno degli agglomerati urbani più straordinari della storia antica.. La città fu una potenza navale prima della sua distruzione da parte dei Romani nel 146 a.C., e oggi le sue rovine, da cui si gode una vista impressionante sulla costa e sul mare, attirano milioni di turisti che vogliono rivivere il passato. In particolare, il Teatro Romano e i Cisternoni sono testimonianze della grandezza dell’antica città.

La Villa dei Papiri e le Terme di Antonino sono solo alcuni degli esempi delle antiche vestigia mentre il Museo Nazionale di Cartagine, situato sulle colline della città, è un punto di riferimento per chi vuole approfondire la storia archeologica del sito, ospitando reperti unici, tra cui mosaici, statue e manufatti che raccontano la storia di Cartagine e dell’impero romano. Tra le diverse località turistiche della costa, si segnalano Sid Bou Said, pittoresco villaggio arroccato su una collina da cui si domina tutto il golfo, la cittadina di Nabeul capoluogo del governatorato omonimo e la vicina Hammamet che ospitano numerosi alberghi di fama internazionale, bar, caffè e spiagge dorate che contribuiscono a renderle mete molto note anche all’estero. Hammamet ha origini molto antiche, nella zona sud della città si trovano le rovine dell’antico centro abitato risalente a circa 2.400 anni fa, della quale fa riferimento anche lo storico Tucidide. Greca, cartaginese e poi romana, finì, dopo il 476, prima sotto il dominio vandalo e poi sotto quello dei bizantini, che la distrussero con il sopraggiungere degli arabi.

Capo Bon è la penisola che si protende nel Mediterraneo e che ha sempre rappresentato il granaio agricolo della Tunisia. L’esercito musulmano, la conquistò nel 674 e a Nabeul venne eretto uno Ksar (villaggio fortificato berbero) nel IX secolo. A partire dal XII secolo la zona fu soggetta all’aggressione da parte dei Normanni, e nel 1148 Ruggero II di Sicilia sconfisse la postazione militare di Hammamet e poi occupò Nabeul. Nel 1881, con il trattato del Bardo, tutta la Tunisia entrò a far parte del protettorato francese ed è durante questo periodo che iniziò a svilupparsi il fenomeno del turismo, specialmente per gli europei. Oggi Nabeul è famosa per la sua ceramica e i suoi mercati vivaci, ed è il cuore della produzione artigianale della Tunisia. Fra le principali attrazioni di Hammamet (foto in alto), la “Saint-Tropez tunisina”, ci sono la Medina con la sua Kasbah e il souk, le spiagge di sabbia bianca, il porto turistico e Dar Sebastian. Inoltre, Hammamet è famosa per i suoi parchi acquatici, i tanti campi da golf e la possibilità di praticare sport equestri. In conclusione, una vacanza in questa regione unisce storia, cultura, relax e divertimento.

Danilo Panicali
Danilo Panicali
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